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CULTURA SPETTACOLO
by Sara Fanciulli

IL GLAMOUR ROMA CAPITALE ILLUMINA SPAZIO NOVECENTO

4 Maggio 2022
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GLAMOUR ROMA CAPITALE  : OLTRE LA MODA

Dopo Sanremo, eccoci di nuovo sul palcoscenico questa volta è per la prima volta su quello di Roma in una location d’incanto SPAZIO NOVECENTO EUR .

Un evento organizzato da ACS  associazione Centro Spettacolo Presieduta da Gino Foglia , che il 27 Aprile ha abbracciato il comune di Roma, consolidando il rapporto con la Città eterna e con il Presedente del consiglio Capitolino l’on Svetlana Celli.

La prima edizione di GLAMOUR ROMA CAPITALE è stata condotta con eleganza e professionalità da Emanuela Tittocchia.

 Un momento emozionante è stata la premiazione del dott. Fabrizio Failla capo redattore di Rai sport premiato dal campione di calcio Sergio Brio.

Guest star della serata Frank Amore che con le sue magistrali interpretazioni ha condotto il pubblico in una atmosfera fatta di suggestione, eleganza ed ironia.

La premiazione dell’imprenditore romano Gianluca Profili, presidente della Clinic; a consegnare il riconoscimento Francecso Trebisonda tra i manager di AON, colosso nel campo assicurativo a livello mondiale.

L’evento Glamour Roma Capitale è punto di riferimento ed una vetrina per l’arte nelle sue tipologie. La moda a spazio novecento è stata protagonista con la presenza di numerosi stilisti mondiali:

Laura’s  Wedding ( Puglia), Irina Bogdanova (Europa), Sara Szymanska (Polonia), Bruna Fortuna Gentilini Vanilla (lazio), Renata Rebelo (Brasile).

La canzone d’autore vede  protagonista il giovane cantante Luca Veneri.

Gran finale con il mago Heldin ed i suoi numeri sempre sorprendenti e magici.

Con l’eleganza delle lingerie di Renata Rebelo  le modelle di Mario Gori hanno salutato il pubblico.

Tra i tanti ospiti: l’onorevole Gianluca Rospi, Amedeo Goria, Francesca Ceci, Francesca Leoncini, Antonella Salvucci, Gianluca Timpone, Pietro Vella, Conny Caracciolo, Francesca Brandi, Mikele Spano, Eleonora Altamore, Gianluca Ansanelli, Giuseppe Gagliano,  Rita Belpasso, Fulvio Rocco Demarinis, Paola Zanoni ,Lucia Batassa, Iolanda Curreri, Gianni Franco ,Gianluca Magni, Turchese Baracchi, Angela Achilli, Antonella Ponziani ,Giuseppe Fata ,Elisabetta Viaggi  e tanti altri personaggi legati al mondo della cultura e dello spettacolo.

Una esibizione esilirante e applaudita quella di Gennaro Calabrese, storico amico dell’ ACS che ha ricevuto il premio alla carriera.

Gran finale con “Un brindisi alla Bellezza” ed una torta speciale in pieno stile Erbagil.

L’eccellenza italiana non è stata celebrata solo in ambito musicale e in quello della moda poiché oramai ogni evento targato ACS è un appuntamento gastronomico alla scoperta dei sapori dei territori.

Arrivederci al prossimo anno con la nuova edizione e che la musica, la moda e la bellezza animi sempre i cuori, perché Roma è eterna.

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Esposizione Internazionale d’Arte

9 Marzo 2022
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Padiglione della Repubblica di San Marino alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di VeneziaPalazzo Donà Dalle Rose, Fondamenta Nove, Cannaregio 5038, Venezia
23 aprile – 27 novembre 2022
Elisa Cantarelli, Nicoletta Ceccoli, Endless, Michelangelo Galliani, Rosa Mundi, Roberto Paci Dalò, Anne-Cécile Surga, Michele Tombolini
POSTUMANO METAMORFICO
Commissario: Riccardo Varini
Curatore: Vincenzo Rotondo
Comitato Scientifico: Alessandro Bianchini, Roberto Felicetti, Cristian Contini, Fulvio Granocchia, Pasquale Lettieri, James Putnam, Riccardo Varini, Angela Vettese




Il Padiglione della Repubblica di San Marino alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia sarà ospitato dal 23 aprile al 27 novembre 2022 negli spazi rinascimentali di Palazzo Donà Dalle Rose (Fondamenta Nove, Cannaregio 5038, Venezia).

La partecipazione alla Biennale Arte 2022 è stata fortemente voluta dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, l’Università e la Ricerca Scientifica, le Politiche Giovanili della Repubblica di San Marino. A tal proposito, il Segretario di Stato Andrea Belluzzi ha dichiarato: «San Marino vuole presentarsi a questo importante appuntamento come un territorio ricco di fermento culturale, amico degli artisti e sostenitore delle diverse forme d’arte. Dopo due anni di emergenza sanitaria e di privazioni, è tempo di ridare spazio alla creatività e alla bellezza. La Repubblica di San Marino è pronta».

Il progetto, supervisionato dal commissario Riccardo Varini e curato da Vincenzo Rotondo, s’intitola Postumano Metamorfico in riferimento alla naturale tensione dell’uomo verso il futuro, tra possibili trasformazioni e nuove forme di esistenza e coesistenza.

Otto gli artisti invitati ad esporre le loro opere all’interno del padiglione sammarinese: Elisa Cantarelli, Nicoletta Ceccoli, Endless, Michelangelo Galliani, Rosa Mundi, Roberto Paci Dalò, Anne-Cécile Surga, Michele Tombolini. La selezione è stata operata da un comitato scientifico composto da Alessandro Bianchini, Roberto Felicetti, Cristian Contini, Fulvio Granocchia, Pasquale Lettieri, James Putnam, Riccardo Varini, Angela Vettese.

«Il Padiglione – dichiara il commissario Riccardo Varini – ospiterà contributi di artisti sammarinesi, italiani, francesi e inglesi, per promuovere il Sistema Paese attraverso l’arte contemporanea, in un’ottica di confronto ed apertura internazionale. In risposta alle sollecitazioni della direttrice artistica della Biennale Arte 2022, Cecilia Alemani, si è scelto di approfondire il tema proposto (corpo e metamorfosi, rapporto individuo/tecnologia e individuo/natura) su diversi piani: dal linguaggio alla riflessione sul presente, sino all’opera d’arte nel suo farsi. Palazzo Donà Dalle Rose, sede della mostra, è esemplificativo di questo concetto. Rappresenta esso stesso differenti dimensioni e anime, materiali e immateriali, che si tramandano dal passato e si fondono nel presente, coniugando la permanenza della città antica con la visione innovativa di quella moderna. Spazi, persone e comunità di artisti, pensatori, critici e operatori del settore si uniscono in un unico messaggio di valorizzazione dell’arte che ha il compito di porre domande, in particolare sul rapporto futuro cui vogliamo tendere tra uomo e natura, e di suggerire soluzioni, criticando il presente ed anticipando il futuro».

«La vita umana – spiega il curatore Vincenzo Rotondo – è fragile come quella di tutti gli altri esseri viventi, ma gli uomini hanno acquisito nel tempo capacità e conoscenze per ovviare a questa fragilità. Nel percorso evolutivo della specie, la dimensione materiale del saper fare e modificare ha lasciato spesso spazio alla dimensione immateriale del sogno: il sogno antico di prolungare la vita, guarire le malattie, attuare la metamorfosi di un corpo in un altro. Le biotecnologie stanno progressivamente trasformando questo desiderio in realtà. Qual è allora il confine dell’umano e quali i limiti imposti dalla natura? È ancora possibile legare identità personale e identità di specie? Nella nostra dimensione Microcosmica, sentiamo ancora una profonda relazione con la Natura / Macrocosmo? Il Postumano Metamorfico che ci piace intravedere nel nostro prossimo futuro sarà in grado di interagire con il Macrocosmo di riferimento, immaginando altre forme di coesistenza e trasformazione per creare nuove e alternative condizioni di esistenza rispetto a quelle a cui oggi siamo abituati».

Elisa Cantarelli presenta WRP WITHout esSENZA, a cura di Pasquale Lettieri. L’installazione fa tesoro dell’esperienza maturata dall’artista con il progetto We are Plastic, teso a sensibilizzare il pubblico sul tema della sostenibilità attraverso un’azione collettiva. Per Postumano Metamorfico, la bottiglia assume un nuovo significato, trasformandosi da oggetto contenitore a elemento ricco di contenuti. Una tenda di bottiglie invita, infatti, il fruitore ad entrare in uno spazio sospeso dove avviare la propria metamorfosi. Nata a Fidenza (PR) nel 1981, Elisa Cantarelli vive a Londra, lavorando con gallerie d’arte in Italia e in Giappone.

Nicoletta Ceccoli e Roberto Paci Dalò presentano il progetto Risvegli, a cura di Vincenzo Rotondo. Con le sue opere pittoriche, popolate da creature e simboli fantastici, Ceccoli racconta una nuova comunione con il non-umano, con l’animale e con la terra, esaltando un senso di affinità fra specie. Artista visivo e sonoro, Paci Dalò costruisce, invece, fiabe alchemiche capaci di evocare il mito presente nel nostro quotidiano. Una “plurifonia” in cui si ritrovano umano, vegetale, animale e minerale. Nicoletta Ceccoli nasce nel 1973 nella Repubblica di San Marino, dove tuttora vive e lavora. Numerose le esposizioni internazionali e le collaborazioni con il mondo dell’editoria. Nato a Rimini nel 1962, Roberto Paci Dalò è docente Unirsm, esperto della Commissione europea e membro del gruppo di progettazione New European Bauhaus.

Endless presenta The Endless Transfiguration, a cura di Pasquale Lettieri. Un’installazione monumentale che rivendica l’importanza e la resilienza della natura, coniugandola al processo tecnologico umano. Un viaggio imperfetto verso un futuro rispettoso e armonico, con possibilità fisiche illimitate e creatività innovativa in abbondanza. Endless è un artista londinese che fonde tecniche e pratiche di arte contemporanea e di strada. I suoi lavori, presenti in importanti collezioni di tutto il mondo, esplorano il rapporto dell’umanità con la moda, la pubblicità, il culto del marchio, il consumismo e la cultura delle celebrità.

Michelangelo Galliani presenta Un Giardino Imperfetto, a cura di Pasquale Lettieri. Nato da una riflessione su ciò che rappresenta l’umanità in rapporto all’ambiente in cui vive, il progetto prevede l’inserimento di alcuni frammenti di una grande scultura in marmo statuario – testimonianza di una civiltà perduta – all’interno di una vasca d’acqua con rami dorati. Un file NFT sarà l’unica prova di ciò che era l’opera prima che il suo destino si compisse. Michelangelo Galliani nasce nel 1975 a Montecchio Emilia (RE), dove vive e lavora. Scultore e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, ha vinto il Franco Cuomo International Award.

Rosa Mundi presenta Posology Humanity’s Time, a cura di Angela Vettese. L’opera è accompagnata dai testi critici di Maria Abramenko, Guido Brivio, Gian Camillo Custoza, Andrea Guastella, James Putnam, Susanna Ravelli. Rosa Mundi, avvalendosi di materiali di recupero, sviluppa il tema del Postumano Metamorfico con un’articolata installazione che ripercorre l’evoluzione dell’uomo nel suo trapasso da animale mammifero erbivoro a Homo sapiens, sino a credere di trasformarsi in forza geologica in grado di modificare il normale corso evolutivo del pianeta. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private; ha altresì realizzato numerose scenografie teatrali.

Anne-Cécile Surga presenta Body Memories – Matter Memories, a cura di Pasquale Lettieri. Il progetto si focalizza sul tema del corpo, inteso come mezzo attraverso il quale sperimentare il mondo. I suoi corpi, scolpiti nel marmo, sono in grado di riattivare le emozioni e di essere da esse riattivati; corpi liberi dalle leggi e dalle aspettative legali, religiose e sociali. Nata nel 1987 a Lavelanet, in Francia, Anne-Cécile Surga si forma negli Stati Uniti e presso la Fundacion Pablo Atchugarry in Uruguay. Il suo lavoro, esposto a livello internazionale, fa parte delle collezioni del Museo MUST di Vimercate (MB) e della Fundación AMA (Santiago del Cile).

Michele Tombolini presenta Digital Humanity, a cura di Pasquale Lettieri. Il progetto propone, attraverso cinque opere su tela con inserti digitali, una riflessione sulla condizione dell’essere umano dopo l’avvento di una tecnologia tanto evoluta quanto alienante, in grado di mettere in dubbio il fondamento stesso della realtà. Pittore e scultore, non nuovo ad interventi di street art, Tombolini nasce a Venezia nel 1963. Dopo la partecipazione alla Biennale Arte 2013 e il trasferimento a Berlino, la sua ricerca assume un indirizzo maggiormente concettuale, tanto che l’idea e il messaggio sociale divengono capisaldi della sua produzione.

Maggiori informazioni relative alla partecipazione nazionale sammarinese alla Biennale Arte 2022, organizzata da FR Istituto d’Arte Contemporanea in collaborazione con Cris Contini Contemporary, sono disponibili all’indirizzo www.biennaleveneziasanmarino.com, Facebook @biennaleveneziasanmarino, Instagram @biennalevenezia_sanmarino. Hashtag ufficiali: #biennaleveneziasanmarino – #postumanometamorfico.
***

Si allegano il comunicato stampa, il riepilogo degli interventi dei relatori in sede di conferenza stampa, il manifesto ed un’opera per ogni artista. La cartella stampa completa, con ulteriori testi ed immagini ad alta risoluzione è scaricabile all’indirizzo: https://bit.ly/biennaleveneziasanmarino 

Grazie per l’attenzione e buon lavoro,Chiara SerriM. +39 348 7025100chiara.serri@csart.it  CSArt – Comunicazione per l’ArteVia Emilia Santo Stefano, 5442121 Reggio EmiliaT. +39 0522 1715142info@csart.it www.csart.it 

GES 2 : LA NUOVA ENERGIA DI MOSCA. IL NUOVO MUSEO DELLA V-A-C FOUNDATION PROGETTATO DA RENZO PIANO

23 Ottobre 2019
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Riconvertire una ex centrale elettrica dei primi del Novecento in un museo dinamico : la progettazione del nuovo polo culturale affidata ,nel 2014  ,dalla V-A-C Foundation alla Renzo Piano Building Workshop.
20.000 metri quadrati, situati nel centro di Mosca, saranno la nuova centrale culturale della città, con mostre, programmi performativi e di apprendimento, un teatro , una biblioteca, un negozio, caffetterie, un ristorante ,un blocco residenziale e molti spazi verdi.Gli spazi e le funzioni sono organizzati in quattro poli principali: il palo civico, costituito da una combinazione di spazi e attività ad accesso libero ed aperto alla piazza ,per catturare e portare la vita in strada.
La “piazza interna”  che funge da portale nell’esperienza V-A-C. A Nord  si svilupperà il centro di biblioteca e media, mentre a sud sono previsti uno spazio gratuito per l’installazione dell’arte e un ristorante. Il polo di benvenuto si trova al centro dell’edificio principale ed è accessibile dalla “piazza interna”. Questo spazio contiene numerose attività informali come la biglietteria, l’informazione, l’orientamento e il negozio al piano terra. Al piano superiore l’esperienza si rafforza con scorci sulla foresta  e un auditorium recintato che si trova in questa zona con un accesso separato.  Il polo della mostra accoglie tutte le mostre. È una combinazione di spazi di diverse dimensioni e altezze, che offrono condizioni spaziali sempre diverse adatte ad ospitare qualsiasi tipo di opera.
Il progetto non trascura la sostenibilità ambientale : pannelli solari e riciclo dell’acqua piovana armonizzano la struttura con la Natura permettendo una riduzione dei consumi e un minor impatto ambientale.
Il progetto ripristinerà inoltre i 4 camini di mattoni ,presenti sul sito, in camini d’acciaio divenendo così quattro dispositivi sostenibili essenziali, catturando l’aria più pulita ad un’altitudine di 70 metri, attivando la ventilazione naturale e riducendo il consumo di energia. La Natura ,come vera e propria opera d’arte vivente, sarà parte integrante del progetto ,con una foresta di betulle  interna alla cattedrale e con un giardino di scultura esterno,che andrà progressivamente a lasciare il posto a centinaia di alberi piantati su un paesaggio scolpito. Due i concetti principali del progetto: creare uno spazio in cui i visitatori si sentiranno guidati dalla propria intuizione e creare una “rete di circolazione”. L’idea è quella di creare un web fluido e visibile, dove tutto è collegato e raggiungibile .
Una sorta di oasi interculturale al cui interno spazio e tempo si dissolvono ,dando  alle diverse arti la possibilità di incontrarsi, mescolarsi e rigenerarsi in nuove forme e nuovi orizzonti.
Il volersi elevare tramite la bellezza dell’arte ma soprattutto tramite la sua stessa condivisione con altre bellezze ed altre forme, partendo dalla rigenerazione di una vecchia fabbrica : l’idea che rende questo progetto, ancora in costruzione, già meraviglioso e florido.
L’inaugurazione della metamorfosi della vecchia centrale elettrica è prevista per settembre 2020.

Il programma per i prossimi 3 anni si sviluppa sul tema ” Holy barbarians: both are worse”, articolato su cinque stagioni espositive ( Five Seasons) , di 6 mesi ciascuna : Santa Barbara, Truth, Mother, Kosmos Nash, Barely Audible.
Un progetto nel quale la Russia si confronta con se stessa , sviluppando tematiche come cultura e società post-sovietiche, rivoluzione digitale, maternità, famiglia e madrepatria, colonizzazione e futuro.
Ad inaugurare la cattedrale artistica sarà il progetto site specific dell’artista islandese Ragnar Kjartjansson dal nome Santa Barbara , riferendosi alla prima telenovela americana ad essere trasmessa nel paese. In un clima post sovietico la telenovela ha inevitabilmente rivoluzionato i valori sociali e culturali del tempo e si ritrova, oggi ,ad esserne testimone tramite il progetto di apertura , che prevede la costruzione di diversi studi televisivi lungo la navata centrale della cattedrale, dai quali verranno proiettati gli episodi trasmessi in Russia dal 1992 al 2002.Un luogo di cultura nel cuore di Mosca, dedito al futuro, ma coscientemente ancorato al passato, dal quale, con spirito critico e analitico , si gettano le basi per una Russia più armonica e più condivisa, pronta al suo sfiorire.
Prosegue quindi ,con straordinarie potenzialità e grande ammirazione, il nuovo progetto di V-A-C Foundation, acronimo di Victoria – the Art of being Contemporary, l’associazione nata a Mosca nel 2009 per volontà di Leonid Mikhelson , a cura e direzione di Teresa Iarocci Mavica, il cui preposto scopo è  quello di promuovere, condividere e motivare l’arte contemporanea russa, ma con una collezione che comprende anche opere di artisti quali Francis Bacon, Wassily Kandinsky, Amadeo Modigliani e Egon Schiele.Così V-A-C Foundation si distingue , oltre che per una grande sponsorizzazione all’arte, soprattutto grazie alla sua visione di ampio respiro sull’arte, sui processi artistici e sul loro impatto sulle società.

1 Comment
    Lea Ferreira says: Reply
    Maggio 4th 2022, 4:42 pm

    Un bellissimo Evento Glamour Roma Capitale sono monto felici di aver partecipato e stato un’evento che aperto le porte di Roma alla dolce vita di una volta un sucesso incredibile alla prossima edizione

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