








TeatroBasilica
Dal 4 al 6 novembre 2022 – giovedì – sabato 21.00 – domenica ore 17,45
Angelo della Gravità

un’eresia
una produzione Archètipo
di Massimo Sgorbani
regia di Alvia Reale
con Fabio Mascagni
musiche originali di Roberto Piazzolla
costumi Sandra Cardini
grafica Francesco Biscione
movimento Valerio Cassa
assistente alla regia Iacopo Paradisi
Sarà in scena al TeatroBasilica dal 4 al 6 novembre lo spettacolo Angelo della gravità – un’eresia, con la regia di Alvia Reale, tra le più raffinate artiste italiane. In scena l’attore Fabio Mascagni con un monologo scritto da Massimo Sgorbani, autore e drammaturgo tra i più rilevanti in Italia, già Premio Riccione e Premio Enriquez alla drammaturgia.

Decisamente lontano per caratteristiche fisiche dal personaggio di Sgorbani – un uomo obeso finito in cella in America per omicidio di una donna che lo aveva rifiutato e troppo grasso per essere giustiziato – Mascagni si misura con una prova d’attore coraggiosa e originale.
Lo spettacolo, nella lettura di Alvia Reale, è sospeso tra tragedia e paradosso comico, una sorta di cabaret macabro, uno show degli orrori e dei desideri di un’anima sola e disturbata. Quasi danzando, il protagonista ci conduce in un vortice di racconti pescati dal profondo di un bimbo cresciuto troppo, in preda a fame di emozioni e ad una voracità di piaceri in bilico tra il ridicolo e il disgustoso.
Un “angelo” tutt’altro che etereo, inchiodato alle leggi della fisica e di un corpo che non ha forma ma solo peso, che fa i capricci per essere soddisfatto, che fluttua tra amore e pornografia, religione e blasfemia.
Solo immaginando un delirante “mondo nuovo” – quello in cui gli “angeli della gravità” come lui alla fine conquistano la leggerezza e riescono ad elevarsi verso Dio – il condannato affronta la morte imminente e si consegna ad una paradossale santità.
Da un fatto realmente accaduto, riportato sulle pagine dei giornali. Un detenuto nel braccio della morte, aspetta il giorno dell’esecuzione. Lo Stato che lo ha condannato ammazza tramite impiccagione. Il detenuto è talmente grasso che la corda del boia non reggerebbe il peso. L’esecuzione deve essere rinviata. Quelle del testo sono le parole che il detenuto pronuncia nelle ore della sua ultima attesa. Attesa prolungata, dilatata (dell’obeso, anche il tempo è ipertrofico). Il luogo dell’azione verbale potrebbe essere una cella, ma più esattamente è un luogo qualsiasi davanti a Dio. Se non proprio davanti, di sicuro nelle Sue vicinanze.
Massimo Sgorbani
La voglia di lavorare con Fabio Mascagni è la molla che mi ha spinto ad intraprendere questa avventura. Quello che mi interessa nel lavoro, è scoprire insieme qualcosa che non sappiamo già.
Il protagonista del testo è un personaggio che ha delle caratteristiche fisiche molto precise, ma non ritenevo necessario cercare una verosimiglianza con la fisicità dell’attore. Con un piccolo intervento drammaturgico, ho pensato che un “cabaret macabro” potesse darci la giusta distanza, come avveniva attraverso la forma epica dei “cartelli brechtiani “ che, rifiutando lo stile naturalistico, non “incarnavano” un avvenimento ma lo “narravano”, stimolando la coscienza critica e l’immaginario dello spettatore.
Alvia Reale
Massimo Sgorbani, è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano e diplomato in Drammaturgia presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”. Nel 2001 ha vinto il Premio Speciale della Giuria Riccione, con Angelo della gravità. Nel 2003 si è classificato secondo al Premio Fersen con Il tempo ad Hanoi, e ottiene la “segnalazione di continuità” al Premio Riccione per Le cose sottili nell’aria.
Autore del testo Tutto scorre, spettacolo vincitore di uno dei premi Fondi la Pastora nel 2004. Nel 2008 ha ricevuto il premio Franco Enriquez per la drammaturgia.
Alvia Reale, si diploma all’ Accademia Nazionale d’ Arte Drammatica Silvio D’Amico. Come attrice ha lavorato con Luca Ronconi, Massimo Castri, Roberto De Simone, Eimuntas Nekrosius. Come regista ha diretto i seguenti spettacoli: Roma ore 11 di Elio Petri, Premio ETI- Gli Olimpici del Teatro. Migliore Spettacolo di Innovazione 2007, Festa di Famiglia da Pirandello, drammaturgia di Andrea Camilleri. Premio Alabarda d‘oro – Città di Trieste. Migliore spettacolo 2010, Troiane Frammenti di Tragedia. Nel corso della sua carriera vince tra gli altri: Premio Eleonora Duse 1996, Biglietto D’Oro Agis/BNL 1996, Premio Le Maschere del Teatro come Migliore Attrice Non Protagonista 2016.
Fabio Mascagni si diploma presso la Scuola di Teatro Laboratorio Nove diretta da Barbara Nativi. Prosegue la sua formazione teatrale guidato da Giancarlo Cobelli, Marcello Bartoli, Serena Sinigaglia, Lucia Calamaro, Carmelo Rifici, Teatro Sotterraneo. Per anni fa parte della compagnia stabile del Teatro Metastasio di Prato diretto da Paolo Magelli. Ha lavorato, tra gli altri, con Lina Wertmuller, Cristina Pezzoli,
Angelo Savelli, Federico Tiezzi, Stefano Massini, David Ferry, Giancarlo Cauteruccio, Patrick Kermann , Maurizio Panici, Laura Curino, Luciano Melchionna, Marco Plini, Valerio Binasco, Leo Muscato, Massimo Castri.
TeatroBasilica Piazza Porta S. Giovanni, 10 Roma (RM)
Contatti / Prenotazione obbligatoria +39 392 97.68.519 – info@teatrobasilica.com
Marketing: comunicazione@teatrobasilica.com
Direzione: direzione@teatrobasilica.com
Biglietti 18 euro
Orario spettacoli dal martedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 17.45
Link utili
Sito https://teatrobasilica.com/
Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica
Instagram https://www.instagram.com/teatrobasilica/
Telefono +39 331 7294703
___________________________________
Ufficio Stampa TeatroBasilica
Agenzia Maya Amenduni comunicazione
Maya Amenduni +39 392 8157943
mayaamenduni@gmail.com
___________________________________

MATHILDE- Cronaca di uno scandalo
di Véronique Olmi
(traduzione Alessandra Serra)
con (i.o.a.) Maria Letizia Gorga e Maximilian Nisi
movimenti scenici Valentina Calandriello
musiche originali di Stefano De Meo
regia di Daniele Falleri
produzione Centro Mediterraneo delle Arti
DAL 5 ALL’8 OTTOBRE
TEATRO LO SPAZIO-ROMA

Debutta in prima assoluta, aprendo la nuova stagione del Teatro Lo Spazio, dal 5 all’8 ottobre, MATHILDE- Cronaca di uno scandalo di Véronique Olmi, con la regia di Daniele Falleri.
In scena Maria Letizia Gorga e Maximilian Nisi, in uno scontro amoroso senza esclusione di colpi. Una sessione di sesso cattivo e allo stesso tempo dissetante.
MATHILDE indica un sentiero e poi devia all’improvviso spiazzando continuamente lo spettatore.
I due contendenti sono Pierre e Mathilde (interpretati da Maximilian Nisi e Maria Letizia Gorga) segnati da un recente tragico evento che ha minato alle fondamenta il loro matrimonio. Marito e moglie sono impegnati in un lento processo di separazione e di indissolubile intreccio dove le loro tesi si sovrappongono, si annientano e si alimentano facendoli procedere arrancando con l’acqua alla gola.
Difficile definire vincitori e vinti, la corrente che li separa è la stessa uguale e contraria che li vuole uniti. Forse approderanno ad una riva sicura o forse saranno condannati ad una perpetua deriva avvinghiati in una sorta di equilibrio fatale.
Il testo è spudoratamente moderno, spietato nella sua immediatezza e attualità. Una raffica di battute e silenzi dove la figura della donna viene spogliata, quasi scarnificata, dalle convenzioni e dai cliché in cui ogni epoca e ogni società vorrebbero, qui invano, ingabbiarla. Mentre l’uomo, disorientato, cerca inizialmente un faro-guida nelle statiche leggi degli schemi sociali, ma poi cede, trovandosi suo malgrado costretto ad immergersi nelle proprie meschinità e paure che si riveleranno, contro ogni previsione, la sua ultima chance di salvezza.

“L’idea della messinscena è riprodurre uno spazio in cui tutto ciò che è presente è precario. Mathilde e Pierre sono in arrivo o in partenza? Si impacchetta e si accatasta ogni oggetto per fare spazio (per cambiare aria?) in vista di un trasloco imminente”– annota il regista Daniele Falleri. “Pile di scatoloni sovrastano i personaggi fino a crollargli addosso per poi essere stoicamente riordinati gli uni sugli altri minacciando di crollare di nuovo. Disseminate in ogni dove, a scomparsa, superfici riflettenti rimandano come specchi deformanti l’immagine distorta di se stessi ai personaggi. Ciò permette di giocare con riflessi di luci ed ombre fino a comporre l’immagine suggestiva di due sagome in bianco e nero che, con movimenti scenici emotivi, danno forma ai pensieri più reconditi della coppia di coniugi scandendo la successione dei vari quadri del testo. Un ambiente, insomma, dove tutte le prospettive saltano e devono essere giocoforza ridefinite. E Mathilde e Pierre tenteranno di farlo, mossi da un estremo quanto disperato tentativo di sopravvivenza.”
MATHILDE- Cronaca di uno scandalo
Dal 5 all’8 ottobre
ore 21.00, domenica ore 17
Biglietti: 15 euro – ridotto: 12 euro
(bar aperto per aperitivo dalle 20.00)
Teatro Lo Spazio
Via Locri,42
informazioni e prenotazioni
06 77076486 / 06 77204149
info@teatrolospazio.it
Ufficio Stampa
Maresa Palmacci 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com