Un gran rumore è proprio quello che questo artista ha fatto all’Ariston, tanto da aggiudicarsi la 70esima edizione del Festival di Sanremo con la sua canzone, appunto, “Fai Rumore”, davanti a Francesco Gabbani e ai Pinguini Tattici Nucleari. Il brano, scritto e composto dall’artista con la collaborazione di Edwyn Roberts per la parte musicale, è un inno alla bellezza di esprimersi e di condividere le proprie emozioni in modo dolce e delicato. Diodato a proposito del brano dice “un rumore dolce può essere anche manifestare il proprio disappunto, ma l’importante è farsi sentire, altrimenti quei silenzi rischiano di amplificare anche delle considerazioni errate. Nel mondo di oggi c’è anche una parte composta da persone che cercano di imporre la loro idea e non vogliono ascoltare nessun altro, senza stare attenti all’utilizzo delle parole, e l’altra parte, che è contro questi urlatori talvolta rimane troppo in silenzio, è un invito anche a loro di far sentire il proprio dissenso.”
Antonio Diodato, 38 anni, ha partecipato per la terza volta al Festival di Sanremo. Originario di Aosta e cresciuto a Taranto, l’artista ha studiato a Roma, dove ha intrapreso la sua carriera di cantante. Con un primo EP nel 2007 e Il primo disco nel 2013 E forse sono pazzo , ha iniziato a tracciare la sua scia nel mondo della musica. Il suo stile pop-rock , che lui stesso dice ispirato a grandi artisti come Fabrizio de Andrè e Luigi Tenco, è uno stile sottile, delicato ma profondo, che in modo apparentemente semplice racconta storie e riflessioni complesse e intense, attraverso la sua voce graffiante che sussurra grandi emozioni. E forse in un mondo dove tutto stridula, ha ragione questo promettente cantautore a dire che sussurrare è il modo giusto per farsi veramente ascoltare.
Negli anni ha prodotto inoltre A ritrovar bellezza (2014) e Cosa siamo diventati (2017), due album molto interessanti che hanno affermato lo stile di questo giovane compositore ; ha collaborato con Daniele Silvestri e Boosta dei Subsonica e nel 2016 ha scritto la canzone “Il mare dentro”, presentata come inedito da Andrea Biagioni a X Factor, fino a condursi con le sue “scarpe consumate” sul palco dell’Ariston e ad aggiudicarsi , oltre al podio del Festival, anche il premio della critica Mia Martini e il Premio Lucio Dalla. Insomma un grande successo che ha trovato tutti d’accordo su questo Premio.
il suo nuovo album, dal titolo Che vita meravigliosa, da lui scritto e composto, uscirà a breve sotto la produzione di Tommaso Colliva, produttore discografico di fama internazionale che ha vinto,nel 2015, il Grammy Award .
Già anticipato in precedenza dai brani “Non ti amo più” e “Il Commerciante”, e dalla ormai famosa colonna sonora del film di Ferzan Ozpetek
“La Dea Fortuna” dal nome, appunto , Che vita meravigliosa, l’album si prospetta come un grande successo, giocoso, con ritmi allegri , introspettivo, e come al solito profondo, in grado di porre l’accento su temi importanti e di stimolare positività e tenacia.
Così l’artista commenta l’uscita del suo nuovo album su Carosello Records, un album che definisce il grande percorso di questa giovane promessa italiana:
“Non credo di essere mai stato così tanto me stesso, d’essere mai stato in grado di mettere così a fuoco il mio vissuto e tutte le sensazioni che mi hanno portato a dare questo titolo prima a una canzone e poi a questo album. Ero pronto a condividere, a raccontare questa condizione di perenne viaggiatore, navigante felicemente disperso, di osservatore talvolta malinconico, talvolta disincantato, di eterno bambino innamorato di questa giostra folle. Innamorato, appunto, ed è forse questo amore ad averci portato a questa data. Il 14 febbraio esce “Che vita meravigliosa”, il mio nuovo album”











Prima però, alle ore 19,00, a due passi da piazza Annonaria presso l’enoteca “Sur Lie” nella centralissima piazza Merlin, Deltablues riserva agli appassionati un evento speciale: protagonista Mauro Zambellini che presenta il suo libro “The Allman Brothers Band. I ribelli del Southern Rock”, un “Dialogo con l’autore” con Marco Denti e Antonio Boschi.La presentazione del libro sarà accompagnata da un “Aperitivo in Blues” e degustazione prodotti del Polesine organizzato in collaborazione con Slow Food Rovigo
Venerdì 8 aprirà serata la cantante anglo americana Sari Schorr Band a seguire chiuderanno la serata “Restaurant Man” Joe Bastianich & la Terza Classe che presenteranno il nuovo CD appena publicato “Good Morning Italia”
Sabato 9 salirà sul palco del Festival Maurizio Pugno con la “The Sacromud Pugno Collective” che aprirà per l’atteso concerto di Alex Britti che torna prepotentemente sulla scena Blues con l’atteso progetto artistico “Mojo Tour”.
Domenica 10 Deltablues si concluderà con ben due “big band”: alle 21,00 la Venezze Big Band diretta dal Maestro Massimo Morganti, che ne cura anche gli arrangiamenti, ospite speciale il grande sassofonista Andy Sheppard, che proporranno in esclusiva per il Festival un omaggio a un grande del Jazz, Charles Mingus, nel centenario della nascita.Chiuderà Deltablues trentacinquesima edizione l’atteso concerto in esclusiva nazionale della Hypnotic Brass Ensemble esplosiva brass band di Chicago composta da sette fratelli, figli del trombettista e compositore jazz Kelan Phil Cohran, accompagnati da una potente sezione ritmica.
