


Crotone, città storica di arte e cultura , finalmente pone un accento su questo importante tema…
Dobbiamo dire grazie a questo nuovo progetto : Clubculture…un progetto ideato e realizzato da giovani audaci, che nonostante le avversità e le difficoltà, lottano per regalare alla città momenti di spensieratezza, di ritrovo giovanile, ma soprattutto di cultura…
Il progetto ha scelto infatti come location un luogo importante per la città: il museo di Pitagora di Crotone, che da sempre cerca di preservare la cultura e la sua importanza sociale, travolgendo giovani e non con iniziative socio-culturali.
Clubculture si pone quindi l’obiettivo di unire l’utile al dilettevole, di unire la cultura per il Club alla cultura dell’arte…sono infatti in programma Dj sets con ospiti internazionali, che si potranno gustare dal tetto di questa bellissima struttura dedicata a Pitagora, accompagnati da mostre fotografiche e artistiche…
Momenti da non perdere, che stimolano la creatività e regalano momenti di fresca spensieratezza, proprio ciò di cui abbiamo bisogno…
Il prossimo appuntamento è previsto per domenica 9 Agosto, dalle ore 18:00 / 00:00 presso il Museo & giardini di Pitagora, Crotone.
Somewhere e Pure presentano
DJ RALF
Raffaele Chinaglia / Pure Clubculture
Nico Gerace / Pure Clubculture
Contemporaneamente al dj set, si racconta la storia del Clubbing italiano e della vita artistica di Dj Ralf, attraverso una galleria fotografia all’interno del Museo.
Il Museo di Pitagora, nato nel 2016, è pensato come luogo privilegiato di approfondimento dell’opera e del pensiero di Pitagora e come nuovo centro di riferimento delle attività culturali della città di Crotone. L’edificio è costituito da un corpo di fabbrica integrato nella collina. Questo percorso, sdoppiandosi attraverso una parete vetrata, da un lato entra nel museo, dall’altro prosegue esternamente, nel parco, verso il belvedere. Grazie al Consorzio Jobel e al Comune di Crotone per darci la possibilità di proporre musica all’interno di un gioiello architettonico del nostro patrimonio culturale.
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DJ RALF : “Mancato ballerino di prima fila, faccio ballare la gente da più di trent’anni.
E questo è quanto.”

Pascal Schembri nato a Realmonte, in provincia di Agrigento, e residente a Parigi da più di quarant’anni, ha scritto oltre quaranta opere tra cui romanzi, thriller, saggi, ed ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il Premio “Pergamene Pirandello” XIV edizione del “Pirandello Stable Festival” 2015, il ” Premio Costabianca XXXVI”, il ” Premio Letterario Internazionale Itinerante World Literary Prize” 2015 e l’ambito premio “Premio Telamone” nel 2014, Premio Fondazione Italiani in Europa nel 2018.

Personalità complessa, solare, vigorosa quanto malinconica. Un’ipersensibilità che gli permette di captare ogni sfumatura dell’essere e di ciò che ci circonda. I suoi libri ripercorrono dimensioni dell’anima che danno ampio spazio all’immaginazione, il suo sguardo è incessante sul mondo e sulla cultura.
Attento osservatore della realtà ma anche dell’interiorità umana, conia nuovi termini, parla di amore, di crudeltà, di violenze coniugali, di delitti, di vicende sociali e sentimentali.
L’ultimo libro dell’autore “Parigi – I XII Apostoli del Marais – Chi ha ucciso il Cristo dell’anno 2000“, presentato ultimamente presso la sede di Banca Generali, è un thriller, ambientato a Parigi negli anni Ottanta.
Dopo duemila anni, la storia si ripete con un delitto particolarmente efferato, che catapulta i personaggi in un’atmosfera d’altri tempi, ove il ripetersi delle coincidenze sembra teso a reiterare una pagina tragica e gloriosa del destino umano. C’è un Cristo che si chiama Chris, crocifisso a bullonate come un povero Cristo sui tubi del Centro Pompidou. Un personaggio che mai si vede di persona, una figura
narrata dagli altri.
Della vittima, fuori scena dal principio, si ha solo la sua voce registrata su un nastro scabroso. Il protagonista vivente nel romanzo è un giornalista che si interessa dell’indagine, di nome Paul, che punta ad intuire il movente dell’omicidio di Chris, un profetico ematologo immerso in un mondo di omosessuali degli anni Ottanta.
La scoperta del segreto del finale del giallo accompagna lo svelarsi intimo del mistero del vero protagonista del romanzo che, fisicamente assente nella trama, ne pervade ogni riga.