Il secondo singolo estratto dall’album “Un Anno in più”, in rotazione radiofonica a partire da oggi.
“non eri tu che mi lasciavi la mani quando eri convinta che non tornavi, il Paradiso esiste solo se sei felice e non c’è spazio per gli occhi abbassati sul mare”.
A distanza di pochi giorni online anche il videoclip.
A partire da oggi è in rotazione radiofonica “Veleno” (Carioca Records) secondo singolo estratto dall’album “Un Anno in più” del cantautore siciliano Gero Riggio. A distanza di pochi giorni uscirà anche il videoclip.
“Veleno” è la prima ballad del disco, un dialogo tra due amanti, tra due persone che hanno deciso di mettere la parola fine sulla loro relazione, che si interrogano sulla loro condizione, sul bisogno di tornare sui propri passi, sul sentiero della ragione e non dell’istinto: “E così, seduti di notte sulla battigia, a chiedersi se non è il caso di partire con la mente e farsi travolgere dalla passione, quell’ultima volta per poi dirsi addio probabilmente per sempre. Quante volte abbiamo avuto l’impressione di avere intrapreso una strada sbagliata nelle nostre decisioni non solo sentimentali? Quella strada sbagliata che però ci ha fatto sentire vivi, ci ha travolto, ci ha esposto enormemente a rischi e che sicuramente ci ha cambiati. L’importante non è sbagliare strada, l’importante è conoscerla e avere il coraggio e l’intelligenza di saper tornare sui propri passi”, spiega Gero.
In questo album, composto da 11 brani, Gero (voci e cori) è stato affiancato da Sebastiano Valenza e Giuseppe Perrone (Batteria e Percussioni) Vincenzo Marranca e Luca Castiglione (Basso Elettrico) Gianluca Genova, Luca Castiglione e Peppe Milia (Chitarre acustiche, Elettriche, Ukulele) e Leo Curiale (Pianoforte, Fender Rhodes, Programmazione e Synth) che ha curato anche la produzione artistica, gli arrangiamenti e il mixaggio. Registrato interamente presso il Master Play Studio di Leo Curiale a Mussomeli (Cl). Masterizzato da Gianni Bini presso gli Hog Studios a Viareggio (Lu).

GERO (o Gero Riggio), pseudonimo di Calogero Pasquale Riggio nasce a Mussomeli (CL) nel 1987. Nel 2007 è Finalista al Festival di Castrocaro con prima serata su Rai Uno. Nel 2009 pubblica il suo primo demo album “Guardando nel mio specchio” distribuito da Major-free che contiene il singolo “L’Indistruttibile” ripubblicata sulle compilation di Radio Tour Festival e Suono Siciliano (distribuzione USA, Argentina e Canada). Nel 2009 è concorrente del talent-show in onda su Antenna Sicilia “Domani Festival” valevole per l’accesso al Festival della Canzone Siciliana. Nel 2010 è protagonista di una puntata di “Italia Ti canto” in onda su Rai Due dove presenta due brani dell’album. Nel 2012 partecipa come ospite a “Telecolorissimi” e nella famosa trasmissione “Insieme” su Antenna Sicilia dove presenta l’inedito “Mountain Bike”. Nello stesso anno è in Tour Promozionale con l’Orchestra Pop Siciliana dove porta dal vivo i suoi inediti. Dal 2015 pubblica su tutte le piattaforme i nuovi singoli: “Dieci & Love” “Un Estate a Ritmo di Dance” “E’ Natale” “Oltre Il Silenzio” e “L’Amore Salva” che viene anticipato da Repubblica Tv. Nel 2017 pubblica una mini-fiaba dal titolo “La piccola bicicletta rossa” per “Io scrivo per voi” progetto benefico per raccolta fondi per il sisma del centro-italia. Nel corso degli anni Gero viene scelto come open-act di alcuni concerti di Ron, Gatto Panceri, Francesco Tricarico e Tinturia. Partecipa nel 2018 con il brano “Svuoto Il Bicchiere” dedicato a Paolo Borsellino, al Premio “MUSICA CONTRO LE MAFIE” riuscendo a centrare la vittoria assoluta del concorso con la vincita del Premio Winner Tour e del Premio “Polizia Moderna”. Il 18 gennaio, vigilia del compleanno di Paolo Borsellino, esce su tutte le piattaforme “Svuoto Il Bicchiere” il cui clip (già online) è stato interamente realizzato da Gero. A febbraio, nei giorni del Festival, è premiato a Casa Sanremo da Radio Italia e si esibisce presso la Sala Lounge Lucio Dalla. Ad aprile 2019, in occasione del Tour “Change Your Step” si esibisce al Club Tenco di Sanremo e viene invitato come ospite istituzionale sotto segnalazione del MIUR alla “Notte Bianca della Legalità” organizzata dall’Ass.Nazionale Magistrati, in “Palermo chiama Italia – 23 maggio” esibendosi all’Albero Falcone davanti ad oltre 15.000 persone. È ospite d’onore all’Unlocked Selinus Festival 2019, il più grande Festival di Musica Elettronica organizzato nel Sud-Italia. A gennaio del 2020 pubblica per l’etichetta indipendente Carioca Records, l’album di inediti “Un Anno In Più”, anticipato dal singolo e dal video “l’’Ultimo Piano” . A settembre 2020 è uno dei dieci residenti selezionati da “Musica contro le mafie” per “Sound bocs” la prima Music Farm a sfondo civile mai realizzata in Italia.
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In uscita per Disordine Dischi, torna sulla scena rOMA con “Canzoni fatte per poche persone”, singolo che è una accusa al sistema di distribuzione e fruizione della musica odierno, che spinge gli artisti a una febbrile ricerca del successo da copia/incolla: ognuno diventa emulo dell’altro, in una progressiva e dilagante perdita della personalità a favore di una standardizzazione di soluzione melodiche, suoni e contenuti, tutto in nome dei numeri. «Le canzoni sono di tutti, ma si rivelano per tutti o per pochi. Capita che dentro ci finisca il bello e il brutto della vita, l’amarezza, la consapevolezza. E proprio dopo più o meno vent’anni di canzoni, alcune che non hanno mai visto la luce, nasce un singolo che ha di buono tutto il bello e il brutto dell’essere indipendente nelle ossa. Chi canta, chi si sgola è un autore come tanti che conosce bene il brutto del circuito underground e il bello dell’essere “indie”. “Canzoni fatte per poche persone” potrebbe essere il titolo di un concept. Invece, è un singolo che arriva dritto in faccia a chi si piega alle regole infime del sistema. La musica, allo stato attuale, si sviluppa principalmente sui social, che dettano le norme, influenzando le nuove masse di musicisti che si rincorrono tra di loro, cercando il traguardo delle view, dei numeri finti da successo effimero. La libertà viene cercata e trovata attraverso la distruzione di regole a circuito chiuso, esaltando sapori, stando alla finestra a guadagnarsi il gusto di scrivere per se stessi e, se questo gusto incontra la ricerca di ascoltatori un tempo attenti… si ha vinto». Con Dalla, Gaetano e Venditti nello stereo, rOMA firma un brano tanto ispirato dal cantautorato classico italiano quanto dal rock noise (grazie a inserti di chitarra distorta che portano il brano verso territori ai limiti del rumoristico), il tutto trasportato verso sonorità più attuali grazie alla produzione artistica di Jex Sagristano dei Soundinside Basement Records di Frattaminore (NA). Ad accompagnare nelle registrazioni rOMA, impegnato fra microfono e chitarra, troviamo Lucio Auciello (chitarra elettrica) Nicola Cucco (basso), Vincenzo Merola (hammond) e Nicola Toro (batteria). A “Canzoni fatte per poche persone” si accompagna un video (che verrà lanciato in anteprima esclusiva su SentireAscoltare il 27 maggio) dove emerge il disagio per quanto vissuto negli ultimi periodi, ma senza che ciò riesca ad abbattere il nostro protagonista, che trova nella musica una via di fuga dalle oppressioni di quanto ci accade intorno. «La regia del video è di Rocco Galluzzi e Angela Arena, con i quali ho realizzato praticamente tutti i miei videoclip. Rispetto al passato, abbiamo dato un taglio più minimale e meno incentrato verso storie che spesso sfociavano in mini-corti. Come location, abbiamo scelto Oli&Vini di Paolo Di Feo: si tratta di una bottega creativa dove ci sono oggetti di antiquariato, oggetti usati, di valore. Nel video alterno momenti di euforia ad altri di disagio: veniamo da un periodo di chiusura totale che, per il mondo musicale, ha significato tanto, in negativo. Il sottotesto di questo video è una vera apertura verso il mondo e quello che ci riserverà in futuro: proprio per questo nel finale prendo la chitarra e scappo via, verso, si spera, qualcosa di bello, che abbiamo perso o tenuto in stand-by». “Canzoni fatte per poche persone” su Spotify
CANZONI FATTE PER POCHE PERSONEDa dove vieni? Cosa puoi dare?Inventiamoci un formula perfettaDestrutturare Gli amici degli amici dei tuoi amiciTasselli fatti a posta per mancareLa situazione vegeta non cambiaParalizzare Uno come me non perde le occasioniAbita in provincia, non sente la rivalitàQuando sputa fuoco, quando sviene dentroSi barrica in casa per un solo argomentoE chitarre made in China Però così non vaPersone fatte per poche canzoni e poca libertà E per me è qua:Canzoni fatte per poche persone e tanta libertà Dice che è tutto fermo che vince chi veste meglioChi sfrutta la potenza della singolaritàChe la notte è sempre meglio Per fare le puttane musicaliScambiarsi daltoniche emozioniCamminare al centro dell’infernoButtarsi dentro Però così non vaPersone fatte per poche canzoni e poca libertà E per me è qua:Canzoni fatte per poche persone e tanta libertà Canzoni per guidare, canzoni suggeriteCanzoni un po’ _____________________ BIOGRAFIA Vincenzo Romano, in arte rOMA, compone musica e plasma canzoni da circa due decenni. Solo un lento ma costante processo di maturazione, caratterizzato da collaborazioni con band inedite, ha portato a compimento l’arrivo della più florida stagione artistica del musicista: grazie all’incontro con il produttore Paolo Messere si concretizza “Solo posti in piedi in paradiso”, long play d’esordio pubblicato per l’etichetta siciliana Seahorse Recording nell’aprile del 2017. L’album regala episodi sviluppati in modo organico ma con una palpabile coerenza artistica. A confermare la solida longevità della produzione, i due singoli estratti; il primo è “Le dame e la luna” mentre il secondo, e più recente, è “Cuore sano”, più che due videoclip, veri e propri short film dove la canzone si innesta in un racconto, una storia che gravita fra momenti di maggiore empatia e peculiari elementi scanzonati. A maggio 2018 pubblica il singolo “Coma”, su etichetta Fuffa Recordz. Quattro minuti intrisi di mordente che si aprono sul ritornello: un grido, una richiesta verso tutte le componenti di una società ormai alla più completa deriva. La salvezza può giungere solo dalle arti, in particolare dalla musica; i telai alternative rock apprezzati nel long play d’esordio raggiungono nuovi livelli evolutivi, dimostrando come si può invitare alla riflessione senza scadere negli stilemi del contro a priori, dando ribalta alla melodia che emerge dalle ritmiche. Dopo il disco di debutto, “Solo posti in piedi in paradiso”, il 12 febbraio 2021 pubblica il secondo album, “1982”, licenziato da Overdub Recordings, che segnerà un deciso passo in avanti nell’evoluzione sonora dell’artista, evoluzione nella quale telai alternative rock apprezzati nel disco d’esordio raggiungono nuovi livelli evolutivi, dimostrando come si può invitare alla riflessione senza scadere negli stilemi del contro a priori, dando risalto alla melodia e alla robusta circolarità dalle ritmiche. Il disco è stato registrato presso il Soundinside Basement Record (Frattaminore – NA). Dall’uscita del primo disco ad oggi si ricordano diversi open act, fra cui Omar Pedrini, con Filippo Gatti, Daniele Silvestri al Meeting del Mare, Steve Wynn, Giorgio Canali e Bugo. Il 10 Luglio è finalista al Premio Bindi 2021. _____________________ LINK UTILI Instagram





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