
Un’incontro esclusivo, un caffè e una lunga chiacchierata con Marianna Dima per scoprire aneddoti e curiosità con uno dei personaggi più amati di Io Canto Senior.in occasione dell’uscita del suo album “Lezioni d’amore”.
Com’è stata l’esperienza televisiva di Io Canto Senior e cosa porti nel cuore?
E’ stata bella perché mi ha portato a scoprire determinati meccanismi tv che non conoscevo, mi ha fatto confrontare con grandi professionisti e cantare con una grande orchestra. Nello stesso tempo è stata dura perché devi rispettare regole, orari e muoverti entro schemi precostituiti e stare in un clima di convivenza forzata con persone che conosci poco o niente.
Con chi hai legato di più?
Con quasi tutti in verità, anche se sicuramente ho avuto da subito un feeling speciale con la mia conterranea Filomena Migliaccio che è riuscita a sdrammatizzare qualsiasi tensione con la sua simpatia e con la padovana Silvia Siragusa, un po’ aliena come me dall’intero sistema organizzativo.
Pensavi un giorno di ricevere tutto questo affetto da parte del pubblico italiano?
Assolutamente no, ho avuto molto più di quanto mi aspettassi, con persone di tutta Italia che da allora mi scrivono e mi seguono, e proprio per questo nonostante tutti i messaggi quotidiani che ricevo, continuo a gestire io i miei social, perché mi sembrerebbe di mancare di rispetto al pubblico così affettuoso con me. Se poi qualcuno esagera in qualche modo, basta bloccarlo e andare avanti…
Ma dietro un’artista poliedrico c’è un animo nobile e sensibile davanti alle persone in difficoltà..
Credo fermamente che fare del bene agli altri, a quelli meno fortunati di me sia un dovere, lo è sicuramente per me che mi sento un privilegiato. Non ci si rende conto di quanto voglia dire per qualcuno che soffre un sorriso, un atto di generosità o anche il semplice stare ad ascoltare.

Sei un performer, attore, cantante e opinionista, quale tra questi ruoli prediligi e perché?
Sicuramente cantare mi da modo di esprimere pienamente me stesso e la mia interiorità, quando canto sono davvero “nudo” di fronte al pubblico ed è per questo che cerco sempre di cantare testi in cui mi riconosco. Anche esprimere le mie opinioni per portare avanti le mie “battaglie sociali” contro il bullismo, e contro ogni forma di discriminazione mi piace perché mi fa sentire utile, se le mie parole arrivano anche ad una sola persona riuscendo a darle forza allora sono riuscito nel mio intento.
Ti senti più cantautore, interprete o narratore quando canti Vecchioni?
Mi sento Alberico che canta se stesso e omaggia Vecchioni.
Tra le numerose esperienze nel mondo dello spettacolo c’è un personaggio che hai incontrato e che porti nei tuoi ricordi come insegnamento?
Sicuramente Anna Oxa con cui ho fatto un master anni fa, un’artista di grande talento e dotata di un forte carisma che mi ha aiutato a credere maggiormente in me stesso e nelle mie potenzialità.
Ti destreggi in numerose manifestazioni artistiche ma dove trovi il tempo di fare tutto ciò e sempre in maniera precisa, professionale e brillante?
Non lo so neanche io, ho la fortuna di avere una buona dialettica e quando c’è da condurre una manifestazione do molto spazio all’improvvisazione, non mi preparo mai domande, seguo solo una scaletta, ma tutto è lasciato alla massima spontaneità. Prediligo fare le cose bene in maniera autentica e professionale, senza perdere però quell’entusiasmo degli inizi e quella sincerità nell’approccio con le persone che mi contraddistingue.
Parteciperesti ad un reality o un talent? Quale?
Il talent l’ho già fatto in età adulta e mi è bastato, per quanto riguarda il reality non potrei mai stare in una forzata convivenza con persone completamente diverse da me o con cui mi sentirei a disagio, parteciperei certamente trasmissioni dove si possano mettere in luce qualità artistiche e umane ma in modo sobrio senza eccessive spettacolarizzazioni.
Come vedi il tuo rapporto con il mondo dei social e delle piattaforme via etere?
Li seguo personalmente, ma con gran fatica, soprattutto dopo la trasmissione di canale 5 è difficile gestirli, cerco di usarli per pubblicizzare le mie attività artistiche e condividere pensieri e idee che ritengo importanti. Sono fortunato perché ho avuto solo grandi dimostrazioni di affetto, nessun hater in pubblico, cerco sempre di essere cortese, a meno che non si oltrepassi un certo limite di invadenza e maleducazione e in privato accade sicuramente anche questo. Importante è mantenere sempre un certo equilibrio e restare “con i piedi per terra”,non si è senior a caso…
Progetti futuri?
Saranno mesi di molti impegni per promuovere questo album dedicato a Vecchioni cui tengo molto, interviste, performance live e qualche apparizione tv. Parallelamente mi dedicherò al ritorno di una manifestazione che mi sta molto a cuore “L’amore si muove” con cui ho raccolto fondi per anni a favore di associazioni legate al mondo della disabilità per la promozione di progetti importanti.






