
UN RITORNO AMBRAby Carmela De Rose / Gennaio 21, 2022
ACS MAGAZINE
Ci spieghi un po’ com’è nata la tua passione per la musica?

La passione per la musica fa parte di me da sempre. Non ho un momento preciso nel quale ho capito di volermi dedicare a quest’arte. Ho imparato ad amare questo mondo da subito; ascoltavo musica già all’età di due anni, imitando le voci famosi dell’epoca e da lì non ho più abbandonato.
Qual è il tuo primo ricordo legato alla musica?
Ne ho due in realtà: il primo ricordo mi riporta all’età di quattro anni, in piedi sul tavolo in cucina, come fosse un palco, cantavo sotto le note delle canzoni di Celin Dion, immaginando di avere un pubblico davanti a me. Nel secondo ricordo, ho 10 anni. Mentre cantavo un pezzo da solista, nel coro della chiesa, tutti si girarono ad ascoltarmi, questo mi ha fatto capire che la mia voce aveva del potenziale.
Quali sono i cantanti che hanno maggiormente influenzato il tuo percorso artistico?
Sono davvero tanti. Ho ascoltato fin da bambini artisti di tutti i tipi: da Ella Fitzgerald a Michael Jackson, a Sting a Stevie Wonder, dai Beatles agli Aerosmith. Se dovessi dire qual è l’artista che più mi entrato nel cuore e mi ha dato l’input per fare musica, è stato Jeff Buckley.
Con chi ti piacerebbe collaborare o duettare?
Di artisti italiani, con Elisa e Marco Mengoni, Trovo che abbiano una sensibilità ed un talento musicale che pochi possiedono nel nostro Paese. Come artisti internazionali: Stevie Wonder, Elton John, James Bay, Paolo Nutini e molto altri.
Come nascono le tue canzoni?
Le mie canzoni nascono nell’intimità della mia stanza, con il bisogno di “vomitare” tutto ciò che tenevo dentro da molto tempo e che mi faceva soffrire. Grazie al mio produttore, Cristiano Norbedo, ho trovato il coraggio di esprimermi.
Parliamo del tuo ultimo singolo: dove nasce l’idea per questo brano?
Nasce in poco tempo, sempre nella mia stanza: io ed il mio piano. Avevo bisogno di far capire alle persone come me che non siamo soli e che con la forza d’animo, certe situazioni tossiche possiamo lasciarle andare. Da qui nasce la parola “Shalla” ovvero “stai sereno, rilassati e respira”.
Qualche novità che vuoi condividere, in anteprima, con i nostri lettori?
Sicuramente che il 17 giugno uscirà il video ufficiale di “Shalla” e che a settembre circa, potrete ascolate il secondo singolo, che sarà una ballad strappalacrime e molto emozionante…spero vi piaccia!
MEMORALIA

RASSEGNA CIVILE DI TEATRO E MUSICA
15-16-22-23-29 novembre 2022
Sarà in scena al Teatro Tor Bella Monaca dal 15 a 29 novembre, MEMORALIA – Rassegna civile di teatro e musica, con la direzione artistica di Chiara Tomarelli, dell’Ass.Cult. InArte.
Fare Memoria non è semplicemente ricordare il passato. Fare Memoria è conoscere le storie del passato perché quelle storie diventino nostre. È provare empatia con quanto accaduto perché si possa arrivare, di conseguenza, a cambiare noi stessi. E a cambiare il presente.

Nasce da questa volontà MEMORALIA – Rassegna civile di teatro e musica, come racconta Chiara Tomarelli: “Fare Memoria è un’azione dinamica, perché ci mette in moto, ci spinge a ricordare la storia di sconosciuti, di estranei, di persone molto lontane da noi e non solo perché nate cent’anni fa, ma perché diverse. A volte profondamente diverse. Ricordare i propri simili è quasi naturale. Ricordare chi è diverso è complicato, ma contiene in sé la bellezza della civiltà e la bellezza delle responsabilità: così fare Memoria è un atto civile. Ed è una responsabilità che ci prendiamo sul presente.” La Rassegna Memoralia è un progetto di arti performative, conferenze/incontri didattico culturali e laboratori di formazione teatrale offerti alla cittadinanza. Il progetto è pensato per il Quartiere Tor Bella Monaca, nel Municipio VI, per integrare la proposta aggregativa e culturale di un territorio a rischio nella mappa della città di Roma”.
Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2022 promosso da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali.
Cinque spettacoli – tra cui due prime nazionali – accompagnati ogni volta da conferenze e dibattiti con ospiti e relatori di grande prestigio, che affronteranno temi di rilevante attualità. Ogni giorno laboratori teatrali a cura dell’insegnante Carolina Cavatorta e dal musicista Piji Siciliani rivolti alle fasce d’età 7-10 e 10-13 anni, intercettando la multiculturalità della comunità del Municipio, sul tema della caduta e del fallimento e della possibilità di rialzarsi sempre.
Calendario giornaliero di tutti gli appuntamenti
Si parte il 15 ottobre con I MONOLOGHI DELL’ATOMICA da “Preghiera per Cernobyl” di Svetlana Aleksievich e “Nagasaki” di Kyoko Hayashi con Elena Arvigo che prosegue il proprio percorso nel teatro civile, indagando donne imperdonabili, testimoni scomode di realtà difficili. Due capitoli oscuri della storia contemporanea: Cernobyl e Hiroshima, 1986 e 1945. L’esplosione di un reattore di una centrale nucleare in Ucraina e lo sgancio della bomba atomica da parte degli americani su una città giapponese, alla fine della seconda guerra mondiale. Hiroshima e Chernobyl. Due eventi che hanno segnato le coscienze degli uomini del secolo breve e di cui ancora piangiamo i postumi. Due eventi simbolo della distruzione e della morte nucleare, indagati attraverso le parole di due testimoni scomode, due imperdonabili.
A seguire la conferenza con ospiti: Elena Arvigo e il critico Andrea Porcheddu-interventi costruttivi. In diretta virtualmente sui Social Network.
Laboratorio Formazione: 2 laboratori teatrali a cura dell’insegnante Carolina Cavatorta e dal musicista Piji Siciliani rivolti alle fasce d’età 7-10 e 10-13 anni, intercettando la multiculturalità della comunità del Municipio, sui concetti di Legalità e Illegalità e sui Diritti di bambini e ragazzi. Quali sono rispettati ogni giorno? Quali non vengono rispettati? Lettura e condivisione di testi sulla giustizia e sulla necessità di aiutare gli altri. Possibilità di proporre esperienze vissute dai ragazzi.
Il 16 novembre sarà in scena il prima nazionale: MADONNE DI BELSAN tratto dagli scritti di ANNA POLITKOVSKAJA. Protagoniste: Mia Benedetta, Chiara Tomarelli e al contrabbasso Raffaele Toninelli. Beslan, la cittadina dell’Ossezia del Nord, vittima nel settembre 2004 di uno dei più feroci attentati terroristici, ha visto la presa della scuola elementare n.1, con dentro, al momento dell’assalto, più di 1500 persone, tra adulti e bambini. Una tragedia che, come ci racconta la Politkovskaja, attraverso le testimonianze dirette delle vittime sopravvissute e dei genitori straziati dall’orrore, ha trovato completamente inadeguate e per questo complici, le autorità governative russe, in primis la figura dell’allora presidente Vladimir Putin. L’aspetto che più colpisce, inevitabilmente, è quello di chi è rimasto a Beslan. E in particolare delle madri dei bambini morti o dispersi nella tragedia. Le ‘madonne di Beslan’, come anche le definisce la Politkovskaja, che con la loro forza, la loro fragilità e la loro storia, sono costrette a sopravvivere alla perdita dei propri figli, dei propri bambini. ‘Beslan è una città lasciata a sé stessa, una città che sta impazzendo, il cui passare del tempo non placa, anzi acuisce le ferite. Una città che lancia il suo sos umano’.
A seguire incontro sul tema LE DONNE E LA GUERRA, con le attrici e il critico teatrale Andrea Porcheddu. In diretta virtualmente sui Social Network.
LABORATORIO FORMAZIONE 2 laboratori teatrali a cura dell’insegnante Carolina Cavatorta e dal musicista Piji Siciliani, rivolti alle fasce d’età 7-10 e 10-13 anni, intercettando la multiculturalità della comunità del Municipio, sulle Fiabe di Rodari e l’assurdità della Guerra. A partire dallo spettacolo interattivo, i ragazzi verranno coinvolti in una serie di letture di poesie e testi contro le guerre e il terrorismo. In un secondo momento, avverrà un esercizio musicale di ascolto e condivisione emotiva.
Il 22 novembre, STORIE DI ORDINARIA MAGIA sarà lo spettacolo che vedrà protagonisti Blas Roca Rey, anche autore delle storie insieme a suo figlio Rocco al pianoforte.
Storie vere, rigorosamente, con un tempo preciso di quattro minuti. Una scommessa. Raccontare l’essenza di una storia, l’inizio, il cuore e la fine in pochi minuti. Spolparla, togliere come in una scultura il superfluo. Storie di uomini e donne, sportivi, artisti e partigiani, gente di strada e gente famosa. Il filo comune è una caduta o un fallimento dal quale ci si è rialzati, con le proprie forze. Con tigna e sorriso e fiducia in sé stessi. Il messaggio è: potete farcela, sempre. Cadere fa parte della vita. E spesso è utile. Ma poi ci si può rialzare. Perché come dice Marcell Jacobs, medaglia d’oro nei 100 metri a Tokio, “se lo puoi sognare lo puoi fare!”.
Al termine dello spettacolo incontro con Blas Roca Rey che dialogherà con alcuni ospiti delle storie e del podcast “Il mondo di Blas- Storie di ordinaria magia”. In diretta virtualmente sui Social Network.
LABORATORIO FORMAZIONE 2 laboratori teatrali a cura dell’insegnante Carolina Cavatorta e dal musicista Piji Siciliani, rivolti alle fasce d’età 7-10 e 10-13 anni, intercettando la multiculturalità della comunità del Municipio, sul tema della caduta e del fallimento e della possibilità di rialzarsi sempre, di trovare le proprie risorse, nella propria storia e nei propri sogni. Anche dove sembra non esserci speranza.
Il 23 novembre uno spettacolo divenuto ormai un cult: TANTE FACCE NELLA MEMORIA, regia Francesca Comenicini. Protagoniste: Lunetta Savino, Carlotta Natoli, Bianca Nappi, Simonetta Solder, Chiara Tomarelli, Mia Benedetta.
Sei storie di donne partigiane e non che nel ’44 vissero l’eccidio delle Fosse Ardeatine, feroce rappresaglia dopo il tragico attentato di via Rasella del 23 marzo 1944. Un’esperienza terribile ripercorsa dall’autrice attraverso le voci di sei donne toccate in prima persona. Curato da Mia Benedetta e Francesca Comencini, lo spettacolo è nato con l’ascolto delle registrazioni delle testimonianze dirette. Lo spettacolo affronta una delle pagine più̀ drammatiche della nostra storia. Lo scopo del progetto è proprio questo, raccontare una pagina così drammatica attraverso testimonianze personali e ripercorrendo le varie mutazioni intercorse nel clima politico. Un modo per ricordare quanto le donne hanno fatto per Roma e per l’Italia in tempi così difficili e non così remoti.
Al termine, incontro sul tema: L’EVOLUZIONE IN MEMORIA DELLA MEMORIA in diretta virtualmente sui Social Network Ospiti prof. Alessandro Portelli, Francesca Comencini, le attrici dello spettacolo. In diretta virtualmente sui Social Network.
LABORATORIO FORMAZIONE 2 laboratori teatrali a cura dell’insegnante Carolina Cavatorta e dal musicista Piji Siciliani, rivolti alle fasce d’età 7-10 e 10-13 anni, intercettando la multiculturalità della comunità del Municipio, sui valori della Condivisione e della Memoria come valore personale e collettivo. A partire dai ricordi più gioiosi e più dolorosi del proprio vissuto, i ragazzi sperimenteranno la narrazione e l’ascolto del ricordo. Successivamente, i ragazzi verranno stimolati a creare un album della memoria, uscendo dalla propria esperienza e rendendo graficamente quella di un compagno, mettendo in gioco la propria empatia e la propria capacità di partecipazione. Infine si cercherà di stimolare i ragazzi a partire da luoghi e oggetti, che possono creare una memoria di famiglia, allo scopo di confrontarsi sul concetto di memoria.
Il 29 novembre debutterà in prima nazionale I DISERTORI Poesie e canzoni contro la guerra, scritti di Brecht, De André, Rodari, Vian, De Gregori, Bellezza, Gaber, Ungaretti, Neruda, Prévert. Protagonisti Piji Siciliani, Simone Colombari. La terribile attualità della guerra Russo-Ucraina riporta come impellente un pensiero e un desiderio di pace e trasforma in materia pulsante e ancora più concreta tutto ciò che è stato scritto, recitato e cantato contro lo strumento di offesa più crudele in assoluto. Lo spettacolo, che prende il titolo dalla celebre canzone “Le déserteur” di Boris Vian che in italiano ha due importanti traduzioni, una di Luigi Tenco (“Padroni della terra”) e una, più conosciuta, di Giorgio Calabrese (“Il disertore”) per la versione cantata da Ivano Fossati. A partire da questo capolavoro della canzone d’autore internazionale, abbiamo cercato di tracciare un percorso artistico pacifista che toccasse le migliori penne della storia della letteratura, del teatro e della canzone in un viaggio che non sarebbe stato museale in nessun tempo, ma che in questo diventa maledettamente vivo e urgente. Un promemoria, da ripetere a noi stessi sempre e per sempre, proprio come la poesia di Rodari, intitolata proprio “Promemoria”, con il doppio significato di appunto da ricordare ma anche di contributo alla memoria storica.
Al termine dello spettacolo conferenza sul Tema della Pace e del Conflitto. In diretta virtualmente sui Social Network.
LABORATORIO FORMAZIONE Laboratorio teatrale Fare memoria a cura dell’insegnante Carolina Cavatorta e dal musicista Piji Siciliani, in forma di intervista reciproca e condivisone delle esperienze dei ragazzi (saranno essi stessi sia gli intervistatori che gli intervistati) rivolto alla fascia d’età 10-13 su come hanno vissuto il racconto mediatico della guerra e cosa è rimasto nei loro pensieri.
Teatro Tor Bella Monaca
Via Bruno Cirino, 5, 00133 Roma RM
Costo biglietti per gli spettacoli: 12 intero, 10 ridotto, 8 giovani
Orario spettacoli 21,00
Orario Laboratori fascia pomeridiana
Orario dibattiti e incontri: a seguire, dopo gli spettacoli
Biglietto incontri e dibattiti: gratuito
Per informazioni complete su eventi, giorni, orari e acquisto dei biglietti
visita www.memoralia.eu
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