Il nuovo singolo della band alternative rock veneta vincitrice del premio Voci per la Libertà
Da oggi, venerdì 17 luglio, è disponibile in digital download e in streaming “Gelati”, il nuovo singolo dei Grace N Kaos, formazione alternative rock veneta che con il brano “Nero” si è aggiudicata il Premio Voci per la Libertà di Amnesty International Italia. Il mood della canzone ricorda la malinconia mista a frenetico piacere tipica di quando, da adolescenti, l’estate era finita e si tornava sui banchi di scuola. Nel sound, batteria e basso la fanno da padroni, con un timing scandito e marcato. Nel ritornello i ricordi si fanno più vividi ed esplode la memoria tra chitarre e sintetizzatori.
E si scioglie la lingua con le fitte tra i denti
e un gelato tra le mani
congelati sui gradini fermi e nella testa niente
brividi fino al cervello
agosto è lungo agosto è eterno
e sarà un ricordo di panna e di cioccolato
tutto l’anno
«“Gelati” è un brano che fa riferimento ai momenti belli che viviamo – raccontano di Grace N Kaos – momenti che spesso ci scivolano addosso senza bagnarci minimamente perché ci ritroviamo “protetti” da mille impermeabili, ma che poi si espanderanno a piccole gocce sulla pelle quando saremo nudi, senza corazze. Troppo spesso ci accorgiamo di occasioni vissute senza viverle veramente. Rivedendole e guardandoci alle spalle possiamo solo immaginare il gusto che avrebbero avuto se fossimo riusciti a gustarcele, a percepirne il sapore. Un gelato in inverno diventa un ricordo nitido, una sensazione libera che alleggerisce il grigio. Stiamo mesi ad aspettare l’estate per avere dei gelati che poi non mangeremo perché è d’inverno che quando ne sentiamo la voglia ma non abbiamo la possibilità di averlo. Ma ora è estate e li abbiamo tra le mani, a volte li facciamo sciogliere, lasciandoli cadere. Il gelato è il simbolo estivo per eccellenza ed in questa canzone diventa anche un ricordo piacevole e colorato.»

“Gelati” è stata scritta da Cristiano Tomiato e composta dai Grace N Kaos che ne hanno anche curato la produzione. Registrazioni, mix e master presso Neven Records. Grace N Kaos sono: Gianluca (voce), Federico (basso), Max (batteria), Davide (chitarre), Stefano (chitarre), Cristiano (piano e sintetizzatori).
BIO: I Grace N Kaos sono un’alternative band nata a Rovigo nel 2008. Il suono del gruppo è un crossover tra rock moderno ed elettronica. Testi in italiano che spaziano dal quotidiano ai temi sociali contemporanei. Nel 2014 vincono il Premio Speciale della Giuria di Rock Targato Italia con il brano “Piove”. Lo stesso anno pubblicano “Grace 14.7”, EP di debutto completamente autoprodotto. Nel 2016 pubblicano “Sogno d’Aprile”, secondo EP prodotto da NFRS e diretto da Ugo Bolzoni. Il risultato è un album rock con arrangiamenti articolati, atmosfere e respiri. Fanno la prima comparsa sintetizzatori e strumenti classici. Nel 2017 la band viene chiamata a produrre musiche originali per l’opera teatrale “Inferno” nella Divina Commedia diretta da Roberto Pinato. Nel 2018 si rinnova la collaborazione con Pinato che porterà in teatro “La Fabbrica di Cioccolato” di Tim Burton di cui la band a riarrangiato la colonna sonora originale del film in chiave electro-rock. Lo stesso anno pubblicano “Bambino”, album coprodotto insieme a Renato Droghetti per l’etichetta San Luca Sound. Nasce poi #HUMANCIRCUS, spettacolo creato dalla band in cui rock, recitazione, danza, arti visive e musica classica si mescolano. Lo show ha l’obiettivo di accompagnare lo spettatore attraverso il significato delle canzoni fino alla riflessione sul concetto di Umanità dell’era moderna. Nel 2019 pubblicano “Nero”. Il singolo, realizzato con il rapper El Bombasin ed il trombettista Andrea Smiderle, fa riferimenti ai drammi del caporalato e dello sfrutta mentre delle persone. Con questa canzone suonano sul palco del Primo Maggio a Roma e vincono il Premio Voci per la Libertà di Amnesty International Italia. Nel 2020 entrano in roster Maninalto! Booking. Il 20 marzo 2020 esce il nuovo singolo “L’esigenza di muoversi”, presentato con un video online dal 27 marzo, al quale seguono “La dedica del DJ”, uscito il 22 maggio, e “Gelati” il 17 luglio.
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In uscita per Disordine Dischi, torna sulla scena rOMA con “Canzoni fatte per poche persone”, singolo che è una accusa al sistema di distribuzione e fruizione della musica odierno, che spinge gli artisti a una febbrile ricerca del successo da copia/incolla: ognuno diventa emulo dell’altro, in una progressiva e dilagante perdita della personalità a favore di una standardizzazione di soluzione melodiche, suoni e contenuti, tutto in nome dei numeri. «Le canzoni sono di tutti, ma si rivelano per tutti o per pochi. Capita che dentro ci finisca il bello e il brutto della vita, l’amarezza, la consapevolezza. E proprio dopo più o meno vent’anni di canzoni, alcune che non hanno mai visto la luce, nasce un singolo che ha di buono tutto il bello e il brutto dell’essere indipendente nelle ossa. Chi canta, chi si sgola è un autore come tanti che conosce bene il brutto del circuito underground e il bello dell’essere “indie”. “Canzoni fatte per poche persone” potrebbe essere il titolo di un concept. Invece, è un singolo che arriva dritto in faccia a chi si piega alle regole infime del sistema. La musica, allo stato attuale, si sviluppa principalmente sui social, che dettano le norme, influenzando le nuove masse di musicisti che si rincorrono tra di loro, cercando il traguardo delle view, dei numeri finti da successo effimero. La libertà viene cercata e trovata attraverso la distruzione di regole a circuito chiuso, esaltando sapori, stando alla finestra a guadagnarsi il gusto di scrivere per se stessi e, se questo gusto incontra la ricerca di ascoltatori un tempo attenti… si ha vinto». Con Dalla, Gaetano e Venditti nello stereo, rOMA firma un brano tanto ispirato dal cantautorato classico italiano quanto dal rock noise (grazie a inserti di chitarra distorta che portano il brano verso territori ai limiti del rumoristico), il tutto trasportato verso sonorità più attuali grazie alla produzione artistica di Jex Sagristano dei Soundinside Basement Records di Frattaminore (NA). Ad accompagnare nelle registrazioni rOMA, impegnato fra microfono e chitarra, troviamo Lucio Auciello (chitarra elettrica) Nicola Cucco (basso), Vincenzo Merola (hammond) e Nicola Toro (batteria). A “Canzoni fatte per poche persone” si accompagna un video (che verrà lanciato in anteprima esclusiva su SentireAscoltare il 27 maggio) dove emerge il disagio per quanto vissuto negli ultimi periodi, ma senza che ciò riesca ad abbattere il nostro protagonista, che trova nella musica una via di fuga dalle oppressioni di quanto ci accade intorno. «La regia del video è di Rocco Galluzzi e Angela Arena, con i quali ho realizzato praticamente tutti i miei videoclip. Rispetto al passato, abbiamo dato un taglio più minimale e meno incentrato verso storie che spesso sfociavano in mini-corti. Come location, abbiamo scelto Oli&Vini di Paolo Di Feo: si tratta di una bottega creativa dove ci sono oggetti di antiquariato, oggetti usati, di valore. Nel video alterno momenti di euforia ad altri di disagio: veniamo da un periodo di chiusura totale che, per il mondo musicale, ha significato tanto, in negativo. Il sottotesto di questo video è una vera apertura verso il mondo e quello che ci riserverà in futuro: proprio per questo nel finale prendo la chitarra e scappo via, verso, si spera, qualcosa di bello, che abbiamo perso o tenuto in stand-by». “Canzoni fatte per poche persone” su Spotify
CANZONI FATTE PER POCHE PERSONEDa dove vieni? Cosa puoi dare?Inventiamoci un formula perfettaDestrutturare Gli amici degli amici dei tuoi amiciTasselli fatti a posta per mancareLa situazione vegeta non cambiaParalizzare Uno come me non perde le occasioniAbita in provincia, non sente la rivalitàQuando sputa fuoco, quando sviene dentroSi barrica in casa per un solo argomentoE chitarre made in China Però così non vaPersone fatte per poche canzoni e poca libertà E per me è qua:Canzoni fatte per poche persone e tanta libertà Dice che è tutto fermo che vince chi veste meglioChi sfrutta la potenza della singolaritàChe la notte è sempre meglio Per fare le puttane musicaliScambiarsi daltoniche emozioniCamminare al centro dell’infernoButtarsi dentro Però così non vaPersone fatte per poche canzoni e poca libertà E per me è qua:Canzoni fatte per poche persone e tanta libertà Canzoni per guidare, canzoni suggeriteCanzoni un po’ _____________________ BIOGRAFIA Vincenzo Romano, in arte rOMA, compone musica e plasma canzoni da circa due decenni. Solo un lento ma costante processo di maturazione, caratterizzato da collaborazioni con band inedite, ha portato a compimento l’arrivo della più florida stagione artistica del musicista: grazie all’incontro con il produttore Paolo Messere si concretizza “Solo posti in piedi in paradiso”, long play d’esordio pubblicato per l’etichetta siciliana Seahorse Recording nell’aprile del 2017. L’album regala episodi sviluppati in modo organico ma con una palpabile coerenza artistica. A confermare la solida longevità della produzione, i due singoli estratti; il primo è “Le dame e la luna” mentre il secondo, e più recente, è “Cuore sano”, più che due videoclip, veri e propri short film dove la canzone si innesta in un racconto, una storia che gravita fra momenti di maggiore empatia e peculiari elementi scanzonati. A maggio 2018 pubblica il singolo “Coma”, su etichetta Fuffa Recordz. Quattro minuti intrisi di mordente che si aprono sul ritornello: un grido, una richiesta verso tutte le componenti di una società ormai alla più completa deriva. La salvezza può giungere solo dalle arti, in particolare dalla musica; i telai alternative rock apprezzati nel long play d’esordio raggiungono nuovi livelli evolutivi, dimostrando come si può invitare alla riflessione senza scadere negli stilemi del contro a priori, dando ribalta alla melodia che emerge dalle ritmiche. Dopo il disco di debutto, “Solo posti in piedi in paradiso”, il 12 febbraio 2021 pubblica il secondo album, “1982”, licenziato da Overdub Recordings, che segnerà un deciso passo in avanti nell’evoluzione sonora dell’artista, evoluzione nella quale telai alternative rock apprezzati nel disco d’esordio raggiungono nuovi livelli evolutivi, dimostrando come si può invitare alla riflessione senza scadere negli stilemi del contro a priori, dando risalto alla melodia e alla robusta circolarità dalle ritmiche. Il disco è stato registrato presso il Soundinside Basement Record (Frattaminore – NA). Dall’uscita del primo disco ad oggi si ricordano diversi open act, fra cui Omar Pedrini, con Filippo Gatti, Daniele Silvestri al Meeting del Mare, Steve Wynn, Giorgio Canali e Bugo. Il 10 Luglio è finalista al Premio Bindi 2021. _____________________ LINK UTILI Instagram





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